Argomenti vari


Rocco Ricci ..my friend

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Che fortuna stare al Crioula!

di Pietro Porcella

In questo primo periodo di residenza  a Cabo Verde. In attesa dell’inizio della World Cup di windsurf sono stato all’Hotel Crioula.
E’ l’albergo più comodo a due passi da Punta Preta e dal centro di Santa Maria.
Un posto veramente moderno e bellissimo, davanti alla lunga e bianca spiaggia del paese, in contrasto con la povertà delle stradine interne.
Il Crioula è’ un grande villaggio , all-inclusive, dove veramente non ci manca nulla. Colazioni, pranzi e cene mi ricordano lo sfarzo del Chia Laguna. Altro che cercare di dimagrire?.Non per niente lo chef è un sardo di nome Meloni.
Le stanze sono accoglienti e ampie. Io ho un letto matrimoniale king-size dove ho spaparanzato tutta le mie attrezzature elettroniche per la comunicazione: computer, video camera, disco estreno, macchina fotografica con obiettivi 18-50 mm e 70-300 mm. Lavoro come un forsennato trasferendo e riducendo foto e video, collegandomi a Internet per aggiornare il blog e quando voglio vedere la TV c’è la scelta tra RAI 1, la BBC inglese e i vari canali portoghesi, spagnoli e local crioli.
Una grande piscina stà al centro del villaggio per chi non vuole andare in mare.
Se siete per gli sport estremi andate alla scuola di kite, con condizioni sempre ventose e perfette diretta  da Libero (vecchia conoscenza sarda) e  Franziska, sarda svizzera anche lei di provata esperienza.
La sera non ci si annoia con un servizio animazione stile Club Med  che mi tiene sempre impegnato.
E poi non vedo l’ora che calino le prime ore della sera per recarmi al centro relax e godermi un bel massaggio da Linda, la brava massaggiatrice locale.
Peccato tra poco la pacchia finisca?..
Che bello stare al Crioula?anche senza le coconuts. Andateci e poi ditemi?
Pietro Porcella

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Ambiente: Soru Plan

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Cabo verde 5 Febbraio 2009

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volete sapere il nome di una donna da votare per le regionali in Sardegna?

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 MOLENTARGIUS LA SELLA E GIORGIO ANGIUS

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 DOVEVANO ESSERE CONDIZIONI MITICHE DICEVA L’UFFICIO PREVISIONI METEREOLOGICHE ERAVAMO TUTTA LA GIORNATA ALLA RICERCA DELLE MEGA ONDE, ALLA FINE ABBIAMO FATTO DI CAPO BOI IL NOSTRO HAREM….trenta surfisti in acqua a surfare le belle onde del Golfo di Cagliari . Valentina Usai entra in acqua e da il buon esempio alle trentenni, Maurizio Viotti domina tra i longboard….una puntata anche alla Cava Usai di Villasimius….all’estremità sud orientale della Sardegna…e poi torra a Casteddu.  Mc Porc

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Andrea, l’amico dicianovenne di mia figlia Giulia, a fine estate ha lasciato la natìa Reggio Calabria e si è trasferito dalla sorella Valeria a Milano per iniziare i suoi studi di Ingegneria Gestionale al Politecnico.

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BERLUSCONI E  IL ….QUASI  SORU

di Pietro Porcella

Vorrei esprimere una opinione, da sardo-americano giramondo,  in risposta all’articolo di Giovanni Valentini del 28 Dicembre, 2008 sul conflitto di interesse dei governatori ‘capitalisti’ , titolato "Berlusconi, Soru e i cerchiobottisti’,  dove si sosteneva che Berlusconi e Soru non sono la stessa cosa… ma quasi.
Ma quasi…..molto poco.
Un capitalista può essere fiduciario dell’interesse pubblico…se fa l’interesse pubblico!
La politica ormai questo lo permette anche se eticamente fino all’avvento del Berlusconismo, non era ammissibile.
Bush-Chaney non hanno fatto l’interesse della maggioranza degli americani anche se favorivano le classi più ricche e il capitalismo (facendo un sacco di danni).
Berlusconi ha fatto, (con autoritarismo e a tratti con evidenti conflitti di interesse a favore delle sue aziende) l’interesse di metà dell’opinione pubblica italiana , di tutte le categorie sociali, spingendo sulla imprenditorialità e il voyuerismo (spesso autocelebrativo).
Ma Soru?
Io,sardo nel mondo, credo realmente che Soru  si sia mosso per il desiderio di ‘amministrare’ la Sardegna con umiltà
(anche col ‘know how’ del padrone d’azienda perchè no?) principalmente per il bene della Sardegna, dei sardi, di chi la ama, e di chi la vive,la vivrà e la gestirà  tra 10-20-50 anni.
Anche in questo senso va interpretato il suo accanimento verso la ‘salvacoste’ ed il suo impegno tangibile verso il risanamento della spesa e del debito pubblico della Regione Sardegna.
Cose che ha fatto o avviato in soli quattro anni e non certo per il bene delle sue aziende, ma per un suo orgoglio personale e per il bene comune.
Rinunciando ‘pro tempore’ ai propri beni e alla loro gestione (per quanto profittevole o meno).
Rinunciando, di fatto a una diretta personale influenza che i ‘suoi’  media possano esercitare per favorire lui o le sue stesse aziende.

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KIKI GUINDANI, L’ANIMA E IL CORE DI WINDSURF ITALIA, LASCIA DOPO 26 ANNI IL TIMONE DELLA RIVISTA PER DEDICARSI ALLA GRAFICA E ALL’ARTE.

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