CHE FESTA PER I 40 ANNI DELLO SCUDETTO DEL GRANDE CAGLIARI !
di Pietro Porcella
Quanti ricordi tornati nella mente di quel famigerato 12 Aprile 1970 all’Amsicora quando ci laureammo campioni d’italia…..io c’ero , come in tutte quelle partite in casa, come nei cinque campionati precedenti.
Avevo 11 anni, Quel giorno corsi pazzo negli spogliatoi e raccolsi il calzettone di Gigi Riva.
Quel cimelio storico lo conservai e lo presentai da Fabio Fazio in diretta RAI il primo anno di ‘QUELLI CHE IL CALCIO’.
IERI Ho vissuto una serata indimenticabile all’Hotel Setar di Quartu, per festeggiare con i tifosi dei vari Cagliari Club, i 40 anni dalla conquista dello storico scudetto del Cagliari. Uno scudetto travolgente che inorgoglì la Sardegna intera, gli emigrati in tutto il mondo e gran parte degli italiani che vedevano in questa squadra-simpatia la prima piacevole alternativa allo strapotere delle grandi squadre del nord : il Milan, l’ Inter la Juve.
Ero li uniti come ai bei tempi; Albertosi, Martiradonna, Mancin, Cera, Niccolai, Tomasini, Domenghini, Nenè, Gori, Greatti, Rivaaaaaaa. Reginato, Brugnera,Zignoli, Nastasio, Poli.
C’erano tutti. Erano solo in 16 a quei tempi i protagonisti di quella stafione 69-70 di 40 anni fa. Mancava solo il mister filosofo Manlio Scopigno, che sorrideva da lassù e per il quale è stata fatta una commovente standing ovation e sono state ricordate innumerevoli gag .
E’ stata una serata perfetta, organizzata da Gigi Piras e Mario Tomasini col Presidente dei Cagliari Club Tilocca e condotta da Giorgio Ariu. Ognuno dei giocatori ha avuto modo di raccontare alcuni degli episodi più caratteristici di quell’anno e il quadro che ne è venuto fuori è stato quello di una squadra ancora unita e pura.
Io ero invitato come Presidente del “Cagliari Club Maui Hawaii”club più lontano al mondo di tutta la serie A, un club che raduna 23 sardi nel Nordamerica da New York al Canada alla Costa Rica fino al Messico.
ed ho avuto modo di dire due parole, giusto per ricordare come quel successo sportivo, che continua a circolare nel nostro sangue, è stato anche un bell’esempio di onestà, umanità, amicizia e spensieratezza che ci accompagna anche oggi che abbiamo superato i 50 anni e che cercheremo di trasmettere anche ai nostri figli.